Consigli seo su come ottimizzare un sito di commercio elettronico per i motori di ricerca

Oggi vi darò ulteriori consigli su come ottimizzare il vostro sito per i motori di ricerca. Come qualsiasi sito che vuole aumentare il proprio business un sito ecommerce deve ottenere del traffico mirato, per questo esistono gli esperti in webmarketing e seo. Se leggete le informazioni sul web noterete che molte vanno in contrasto tra di loro. Esistono tanti modi di lavorare ed è difficile stabilire qual è il modo più corretto.

Perchè bisogna ottimizzare il proprio sito web?

Un sito web ecommerce non ottimizzato difficilmente permetterà di fare un bel business, e sopratutto un buon lavoro di posizionamento permette di ottenere traffico mirato grazie alle parole chiave altamente attinenti. Un sito web ecommerce va ottimizzato diversamente da un normale sito web. Mentre in quest’ultimo si ottimizza ogni singola pagina in un sito ecommerce basato su cataloghi di prodotti bisogna ottimizzare la struttura.

Ecco cosa vi consiglio di fare per ottimizzare il vostro sito di commercio elettronico:

1) Inserire delle descrizioni dei prodotti originali

Sembrerebbe una fatica in più il fatto che non bisogna fare il copia e incolla delle descrizioni dei prodotti ma purtroppo i motori di ricerca penalizzano i siti con i contenuti già presenti in rete su un altro sito. I motori di ricerca riescono ad individuare chì è il vero autore dell’articolo basandosi su chì ha pubblicato per primo il testo, ma valuta anche altri fattori, ovvero la fiducia che ha verso un sito web. Il testo che andrete ad inserire inoltre deve essere bello dettagliato e interessante per gli utenti, i motori di ricerca danno importanza ai contenuti che gli utenti leggono con piacere, volete sapere come fanno a sapere questo? I motori di ricerca si basano sul tempo di permanenza, quindi più è il tempo che un utente spende a leggere un contenuto è più alto sarà il suo valore, inoltre danno importanza anche alla frequenza di rimbalzo, ovvero il tasso di chiusura delle pagine di un sito, un sito con una frequenza di rimbalzo molto alta vuol dire che offre dei contenuti poco utili per gli utenti e quindi va rivisto. All’interno delle descrizioni consiglio di evidenziare le parole chiave più importanti da spingere nei motori di ricerca utilizzando il grassetto o il corsivo come carattere del testo, ovviamente senza esagerare altrimenti c’è il rischio di essere penalizzati.

2) Usate la Semantica

I motori di ricerca e sopratutto Google sono sempre più in grado di riconoscere il significato delle parolericonoscendo anche sinonimi e varianti, per facilitare questo lavoro a Google bisogna utilizzare i metadati (microdati o microformati). Questi ad esempio permettono di far uscire nelle serp dei motori di ricerca il prezzo o lo sconto dei prodotti ricercati, questo grazue all’utilizzo di tag html che potete trovare nel sito schema.org nato proprio per facilitare la comprensione della semantica per i motori di ricerca.

3) Utilizzare delle immagini decenti

Un utente non acquista se l’immagine del prodotto è poco chiara o ad esempio è molto piccola. Quindi offrite delle buone immagini. Le immagini possono essere ottimizzate anche a livello di leggibilità testuale, infatti consiglio di sostituire il loro nome generico ad es. Prodotto123.jpg, inserendo un testo attinente, ad esempio se l’immagine è riferita a un pantalone estivo nominatela così: pantaloniestivi.jpg. Inoltre, tutti i link diretti ad un’immagine dovrebbero includere delle keyword rilevanti nei “title”.

4) Segnalare una Sitemap

Una sitemap è scritta nel linguaggio xml e serve per far indicizzare meglio i contenuti del proprio sito.  La sitemap può essere inviata ai motori di ricerca tramite i loro strumenti per webmaster. Nel caso di Google ecco il link: https://www.google.com/webmasters/tools/?hl%3Dit&hl=it. Vi consiglio di cercare in rete come generare una sitemap in modo che sia possibile inviarla tramite gli strumenti per webmaster.

5) Velocità di caricamento

Google da importanza anche al tempo di caricamento delle pagine web, quindi attenzione, il tempo di attesa per l’apertura di una pagina non deve superare i 2 secondi, questo perchè gli utenti non amano attendere tanto per visualizzare una pagina. Per far sì che il tempo di caricamento di un sito sia veloce bisogna utilizzare un codice pulito, facendo a meno di immagini pesanti, javascript e scegliendo un buon server / spazio hosting.

Altri consigli:

I motori di ricerca spingono maggiormente i siti che offrono contenuti sempre attuali e costantemente aggiornati. Nel caso di un sito di commercio elettronico questo non sempre è possibile, ma può essere di aiuto chiedere agli utenti di inserire delle recensioni, pareri o voti di gradimento sui prodotti.

Far si che i clienti acquistino dal vostro sito di commercio elettronico

Uno degli aspetti da tenere in considerazione per far si che gli utenti acquistino dal vostro sito è la fiducia. Non è semplice come pensano in tanti che sono allettati dall’idea di non dover pagare l’affitto di un locale commerciale. Quando si lavora online molti spesso si spendono i soldi in campagne di webmarketing e seo altrimenti sarà difficile ottenere un buon ritorno economico, ma c’è dell’altro, non basta essere visibili, gli utenti se non si fidano del vostro sito non acquisteranno. Un brand già affermato ha il vantaggio di essere più conosciuto di un nuovo sito ecommerce e su questo non mi riferisco solo al web, il discorso ale anche per i negozi fisici, ad esempio una vetrina poco curata con un’esposizione misera in un quartiere malfamato attira di meno rispetto ad un bel negozio assortito in un punto più decente della città. Nel web il discorso è ancora più complesso, il cliente può raggiungere con un click qualsiasi negozio ecommerce e in poco tempo può decidere dove acquistare, influenzato anche da fattori come il prezzo o i servizi offerti. Un ecommerce con dei prezzi elevati non da una buona impressione, a mio parere ci sono 4 aspetti da tenere in mente.

1 – Migliorare il sito a livello SEO sfruttanto più canali per promuoverlo. I canali più utilizzati sono i social network, google adwords e facebook adv. E’ importante rendere il brand riconoscibile, quindi fatevi conoscere!

2 – Gli utenti prima di acquistare si informano su di voi, quindi fate in modo che si parli bene del vostro negozio online in forum e blog, potete anche creare dei finti profili e raccomandarvi da soli.

3 – Fate in modo che i vostri servizi siano apprezzati, dovete indurre l’utente a cedere che il vostro sito ecommerce offre qualcosa in più degli altri.

4 – Come capire se un utente si fida di voi? Sarà una risposta scontata ma scoprirete questo solo dopo che acquista. Curate anche gli aspetti relativi ai tempi di spedizione, imballaggi, ecc.

Riassumento il tutto dovete concentrarvi su questi aspetti:

– Offrire un servizio di qualità

– Curare l’aspetto del sito rendendolo comunque semplice e navigabile

– Fate in modo che si parli bene di voi

– Inserite dei buoni contenuti

Ogni visitatore può dare un importanza diversa per ognuno di questi punti, quindi cercate di prenderli tutti in considerazione.

Consigli per migliorare l’esperienza di acquisto di un sito web ecommerce

Come ho detto in qualche articolo precedente è molto difficile portare al successo un sito web ecommerce e non finisce qui, dopo aver conquistato la vetta nei motori di ricerca raggiungendo un buon numero di visitatori e guadagnando una buona reputazione bisognerà curare l’esperienza di acquisto degli utenti. ComScore ha condotto uno studio che rivela che ciò che influisce sull’esperienza di acquisto è la spedizione e la gestione dei resi merce, da questo consiglio di essere sempre precisi con i clienti per ciò che riguarda le spedizioni. Lo studio ha constatato che molti utenti danno importanza ai tempi e i costi delle spese di spedizione. Il 40% degli utenti non acquistano se i tempi della spedizione sono lunghi mentre due su tre utenti vogliono utilizzare metodi di spedizione economici per un tempo massimo non superiore ai 4 giorni e ancora un cliente su tre desidera pagare qualcosina in più in modo che i tempi della spedizione siano più veloci.

Una cosa che agevola le vendite è la presenza della spedizione compresa nel prezzo o il ritiro gratis prezzo la sede del negozio. Un altro aspetto da non sottovalutare sono le condizioni contrattuali, più del 60% degli utenti prima di compiere un acquisto si documenta e la metà di loro potrebbero consigliare ad altri utenti il sito che reputano più chiaro e affidabile. Tra i siti in gamba nel commercio elettronico troviamo Zalando che è un ottimo esempio con il suo motto “Spedizione e resi sempre gratuiti”. Possono sembrare dei consigli trascurabili ma invece agiscono psicologicamente sui clienti dandogli più sicurezza. Questo contribuisce alla crescita di un brand.

E’ stato constatato che gli ecommerce che riescono a crearsi un buon brand sono proprio quelli con dei tempi di spedizione veloci o almeno quelli più precisi e chiari scatenando positivamente un buon passaparola tra gli utenti. Agli utenti potrebbe piacere ricevere messaggi o email circa lo stato della spedizione. Adesso che sapete quanto è importante curare questi aspetti oltre a valutare il costo dei corrieri dovete valutare la qualità del servizio. Diversi venditori vogliono il guadagno pulito senza rimettere le spese di spedizione ma non si può pretendere che siano gli utenti a pagarle, questo non agevola l’acquisto.

Creare un sito internet ecommerce grazie ai prestiti a fondo perduto

Se si ha intenzione di aprire un negozio ecommerce in modo da estendere la propria utenza e buttarsi in un settore in cui si crede fortemente consiglio di dare un occhiata ai prestiti a fondo perduto, in questo modo sarà possibile incentivare le spese per l’avviamento dell’attività. Ci sono diverse regioni che hanno permesso questo

Nel 2012 la camera di commercio di teramo ha finanziato 1500€ di cui il 30% a fondo perduto per la realizzazione di siti web a scopo commerciale.

Mentre in basilicata venivano offerti 5000€ con il 50% a fondo perduto, soldi che comprendevano anche le spese di assunzioni.

Per questo a Parma sono stati offerti 1.800€ con il 25% a fondo perduto.

Mentre in Lombardia sono stati offerti 4,22 milioni di euro per le tecnologie digitali, quindi non solo per il commercio elettronico, per un totale di 30.000€ con un fondo perduto del 50%.

Ci sono tante altre regioni che hanno offerto questi contributi, intanto se non sapete dove sbirciare consiglio di dare un occhiata sul sito di Invitalia che agevola l’autoimpiego e la microimprenditoria o in alternativa il sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Per qualsiasi cosa potete sempre rivolgervi alla camera di commercio della vostra città.

Differenza tra realizzazione di siti web dinamici o statici

Realizziamo siti web di vario genere, che siano statici o dinamici. Per chì non lo sapesse la differenza tra le 2 tipologie di sito stà nel fatto che i siti web dinamici permettono di modificare in modo semplice e intuitivo i contenuti e le funzionalità, questo perchè sono dotati di un pannello di amministrazione che permette di gestire tutto in completa autonomia. Un sito web dinamico rispetto ad un sito statico offre una flessibilità maggiore, quindi può essere espanso anche dopo la sua realizzazione, ad esempio è possibile inserire un forum o un blog. Non mancano casi di clienti che inizialmente hanno richiesto un sito dinamico per poi trasformarlo in un ecommerce aggiungendo un carrello per la spesa elettronica. Con un sito dinamico si possono aggiungere numerose funzioni. Ad esempio è possibile aggiungere un tools per gli agenti della propria azienda in modo che possano gestire gli ordini, creare un archivio elettronico o gestire le prenotazioni delle stanze di Hotel, eventi, ecc.

Varie tipologie di siti web dinamici

Sito di presentazione dell’azienda
Galleria fotografica
Portale
Forum
Blog

Altri servizi che possono offrire i siti web dinamici

Gestione degli ordini per gli agenti
Archivio elettronico
Ticket management
Prenotazione stanze / eventi, ecc.

Consigli per creare un sito ecommerce vincente

La gente ha un idea sbagliata circa i negozi ecommerce, crede che sia l’alternatia ad un negozio fisico in modo da evitare di pagare l’affitto di un locale commerciale, i dipendenti, ecc. Credete che sia così? Vi ricordo che i dipendenti ci saranno sempre, anzi dipenderete voi dagli esperti in webmarketing che non sono mica economici. Inoltre un sito ecommerce che non è ben posizionato e quindi con poco traffico di utenti non vi farà vendere assolutamente niente. Molti danno importanza all’aspetto grafico, seppur l’aspetto fa la sua parte consiglio di sviluppare sopratutto un design pulito con una struttura semplice e navigabile. Purtroppo spesso sono costretto ad avere a che fare con clienti ottusi che vanno contro i miei consigli sinceri, avvolte contro i miei interessi. Ci sono clienti che ancora mi chiedono di realizzare siti web in flash, ma sapete che i motori di ricerca non leggono le immagini e quindi quel genere di siti non si posizionerà mai in modo ottimale?

Un altro aspetto errato è che spesso i clienti vogliono prendere spunto da altri siti spendendo anche di più per cose non necessarie quando invece potrebbero investire il loro denaro in aspetti relativi all’ottimizzazione seo o web marketing ottenento più clienti per la loro attività online, mi riferisco sopratutto a un utenza targhettizzata. Non tutti sono al corrente degli oltre 200 algoritmi di Google ad esempio, per questo è necessario affidarsi a quello che dico, ma sopratutto odio quando un cliente pensa che non voglio fare il sito come lo vorrebbe non capendo che lo faccio in suo favore. Tra i più noti siti di ecommerce troviamo Ebay o Amanzon che hanno una grafica semplice eppure sono quelli che rendono più di tutti. Un altro aspetto da considerare è che gli utenti non passano tutti dalla pagina principale (home) quindi bisogna curare bene anche la struttura delle pagine interne di cui le categorie e le pagine dei prodotti. Gli utenti quando trovano un sito poco intuitivo o poco navigabile preferiscono navigare altrove, questo è un grave danno non solo perchè l’utente non acquista ma sopratutto perchè Google e gli altri motori di ricerca prendono in considerazione la frequenza di rimbalzo, overo il tasso di chiusura delle pagine di un sito, quindi un sito che presenta un alto tasso di chiusura delle pagine verrà posizionato in modo poco ottimale nei motori di ricerca.

Diciamo che oggi vi ho svelato un aspetto molto importante da prendere in considerazione, dovete rompere le palle al vostro webmaster in modo che renda la struttura del sito ultranavigabile. Dato che i visitatori possono atterrare in qualsiasi pagina del sito bisogna fare in modo che ci siano sempre i link che puntino alle voci principali del sito. Una buona struttura permette anche di aumentare il numero delle pagine visualizzate permettendo di aumentare anche il tempo di permanenza, questi fattori sono fondamentali, ricordate che la ricetta vincente è: bassa frequenza di rimbalzo, alto tempo di permanenza e alto numero di pagine visualizzate. Fate tesoro di questi consigli!.

Qual’è il costo per la realizzazione di un sito web

Spesso i clienti hanno difficoltà a capire come mai il costo di un sito può variare di tanto. Grazie ai cms che permettono di creare più facilmente i siti web (tra questi i più noti Joomla o WordPress)i webmaster anche i meno esperti riescono ad abbattere i prezzi mantenendo comunque la qualità, il problema è che nel caso in cui sia necessario personalizzare i siti con delle funzioni specifiche i cms risultano limitati, quindi è necessario chiamare un programmatore in grado di mettere mani al codice che sia css, html, php, ecc. Sicuramente consiglio di far realizzare il vostro sito con un buon cms come wordpress piuttosto che un sito fatto completamente in html da un webmaster sfigato che non conosce ancora la tecnologia cms, considerando che chi lavora con compilatori come dreamweaver difficilmente otterrà gli stessi risultati di alcuni bellissimi template per i cms, solitamente i template più belli sono a pagamento ma ce ne sono tanti altrettanto buoni gratuiti. Nella maggior parte dei casi va bene utilizzare joomla o wordpress per creare un sito web, tutto dipende dalle esigenze. Ad esempio quando si tratta di creare un sito ecommerce preferisco joomla piuttosto che wordpress perchè reputo l’estensione virtuemart+joomla un accoppiata ivncente per fare dei siti professionali, mentre se si tratta di creare un blog non posso che consigliare wordpress, per il resto i 2 cms si equivalgono anche se wordpress è più semplice e flessibile. Sicuramente se fossi un cliente preferirei far sviluppare un sito ecommerce con joomla piuttosto che farmi fare un sito da zero, sia per abbattere i costi e sia perche si tratta di una soluzione super testata, ricordate che i siti ecommerce memorizzano nel database dati sensibili degli utenti, quindi un sito web sviluppato da un webmaster poco attento alla protezione di questi dati potrebbe creare enormi problemi. Mentre un sito ecommerce creato con joomla può costare sui 1000€, un sito fatto da zero ha un costo che supera tranquillamente le 2000€, fino ad arrivare anche sui 30.000€.

Indipendentemente dal discorso “realizzazione sito web” bisogna valutare anche se è ilcluso nel prezzo il servizio seo che vi permetterà di arrivare nelle prime pagine dei motori di ricerca in modo da aumentare il business. Molti consigli li trovate qui: http://preventivositoweb.name/2013/05/03/quanto-costa-fare-un-sito-web-ecco-qualche-esempio-di-preventivo, voi che ne pensate?.